mercoledì 19 novembre 2014

Mamà perdoname por mi vida loca.


Drugs. Non penso di aver mai negato di non avere io stessa qualche dipendenza o di avere un segreto tallone di Achille. Né di aver mai detto che il mondo non sia segretamente pieno di feticisti di ogni tipo.
Ma non si tratta della tequila e neppure di qualche sigaretta fumata con un Vodka Martini in mano, né tantomeno di un debole per gli uomini e per tutto quello che fanno.

Qui si parla di suole consumate. Dell'equilibrio mantenuto su un tacco dieci senza plateau. Dell'assoluta inutilità di farsi la doccia prima di uscire in quelle sere. Dell'impellente bisogno d'acqua, temperatura ambiente grazie, ma grazie lo stesso per il vodka lemon. Della voglia di spazio, necessario, quasi vitale. Di pieghe che durano il tempo di una canzone e di camicette che stanno ordinatamente infilate nei pantaloni per ancora meno tempo. Delle ginocchia che chiedono pietà di tanto in tanto quando esagero.
Del fatto- innegabile- che, quando la musica parte, parto pure io. Non importa dove sono né come sono vestita, non importa se sono da sola o con le amiche. Non resisto.
E come tutte le dipendenze che vengono assecondate, peggiorano. Se prima mi bastava di ballare sulla pista, adesso non mi basta più.
Voglio il cubo. Ma anche il bancone del bar è perfetto.

(Grazie a Matteo, che ormai mi ha viziata e non può più tornare indietro e ad Ilaria che, nonostante la mia riluttanza per le pose fisse da discoteca, riesce a beccarmi ugualmente e ad ottenere risultati sorprendenti, almeno per me)








First look: Zara top, Calzedonia leather pants.
Second look: Primark shirt and earrings, Zara shorts, Sephora mat lipstick.
Third look: Zara top, Oysho lingerie.
Fourth look: Zara top and pants.




2 commenti:

  1. Buongiorno Vittoria.

    Le tue parole "arrivano". Sei riuscita a trasmettere perfettamente certe sensazioni, in un crescendo continuo. E' così che, procedendo nella lettura, mi sono ritrovato immerso in un mondo fatto di musica e di luci e, in modo del tutto involontario, ho iniziato a battere il tempo con il piede ed a muovere la testa al ritmo di questa musica immaginaria. Probabilmente i colleghi avranno pensato ad un attacco di follia. Alla fine ho dovuto tirare fuori l'iPod dal cassetto e, complice un lavoro non eccessivamente impegnativo, mi sono "sparato" qualche brano a tutto volume nelle orecchie. Complimenti per l'efficacia con cui sei riuscita a descrivere le tue sensazioni.

    Un caro saluto, buona giornata ed a presto :-)
    Flavio

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  2. Hai reso perfettamente l'idea Vittoria... e anche le foto da te scelte fanno immergere completamente nel contesto descritto!!!

    The Princess Vanilla

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