venerdì 1 aprile 2016

Ode alle gambe nude.



Mi piacciono le mezze stagioni. Quelle che si dice non esistano più. Perché hanno in sé quella malinconia del passato- con i maglioni di lana così spessi che quasi non ci passava un abbraccio, le cioccolate calde a tutte le ore- e al tempo stesso la dolcezza delle temperature che si alzano e dell'odore del mare che si avvicina. 
Perché si inizia ad avere un po' di colore naturale sulle guance e si inizia ad intravedere qualche centimetro di pelle. 




"Saran belli gli occhi neri
Saran belli gli occhi blu
Ma le gambe
Ma le gambe
A me piacciono di più"


Si mischiano, quasi con irriverenza, i cappotti con le ginocchia scoperte, le camicie con le caviglie al vento, i vestiti portati sopra le gambe nude.
Le gambe nude sotto le lenzuola perché non c'è più bisogno del pigiama pesante, le gambe nude sui prati il pomeriggio a fare m'ama-non m'ama al sole, le gambe nude che camminano accoppiate a quelle delle amiche. E quella libertà di uscire di casa mentre si fa mente locale di quello che avremmo dovuto mettere in borsa ma che sicuramente abbiamo scordato, qualcuno che ci chiede se usciamo davvero così.

Certo. E' primavera.








mercoledì 24 febbraio 2016

Furtastic!


Fur fever. Dicono che tra il bianco e il nero ci siano numerose, numerosissime sfumature di grigio (e non solo cinquanta). Che tra il dire e il fare ci sia in mezzo il mare. E che tra un portachiavi in pelliccia e una pelliccia lunga fino ai piedi ci possa stare anche una stola.
Ecco. Quella mi interessa. Sfacciatamente colorata e sfacciatamente ecologica su un total black o anche vera un po' vintage ma solo con i jeans e le scarpe da ginnastica. Da portare sopra il giacchetto un po' più leggero del solito cappotto o appoggiata su una spalla, fermata in vita con una cintura.
Basta che sia morbida.
(Così oltre che avere qualcosa che ci tiene caldo avremo anche abbracci più lunghi)







martedì 16 febbraio 2016

Valentino e Botticelli


Valentino pre- fall 2015. Ci sono quei giorni in cui l'unica cosa che vorremmo indossare è il pigiama. In altri affrontiamo il mondo su un tacco dodici senza battere ciglio. Possiamo tornare indietro di quanti anni vogliamo dal momento che le passerelle ci hanno proposto frange, zatteroni e salopette. Possiamo fare tutto perché abbiamo tutto a disposizione. Ma quando ci va di sentirci il prato fiorito di un quadro di Botticelli c'è una sola persona a cui rivolgersi.