29.11.12

Leather Rain


Si sta avvicinando il momento di accendere le luci di Natale: era già da un po', io, che facevo il conto alla rovescia.
Riflettendo poi sul mese luminoso di Dicembre sono giunta a queste conclusioni:

Questo mese inizia con tre giorni di lavoro.
E continua con pomeriggi di studio.
Sto pianificando l'acquisto di un nuovo cappottino (ma se avete trovato il parka perfetto e volete condividerlo con me vi prego, non fate le gelose).
Probabilmente farò una capatina a Roma a comprare il mio regalo di Natale (#ohmygod).
Mi servono un vestitino che ricordi un po' gli anni '50 di colore beige e un maglioncino rosso da indossare durante le feste (si, mi piacciono i vezzeggiativi).
Stamani durante un momento di noia all'Università ho finalmente deciso tutti i dettagli del mio Tea Party natalizio.
Nei prossimi giorni vi mostrerò l'ultimo acquisto che proprio era necessario: un must-have per le feste, i capodanni e i compleanni delle amiche più care.

Nel frattempo vi lascio al total black di ieri con le foto dal vivo dei biker e dei leggins (che credevate? Che li lasciassi nell'armadio?!?)
Quali sono i vostri programmi invece per questo mese di feste e party?

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Giacca: Massimo Rebecchi
Leggins: Calzedonia
Biker: bought in Pisa
Sciarpa: H&M
Anello: Accessorize
Smalto: Chanel Khaki Vert
Borsa: bought in Forte dei Marmi; DIY Coco Who?





27.11.12

Fall Essentials


Black leather. Finalmente ho tutto ciò che mi serve per affrontare l'autunno. E in una giornata come quella di oggi, in cui la pioggia incessante ti fa venire voglia di rimanere a casa a guardare Breakfast at Tiffany's con una tazza di tè fumante davanti, un paio di biker in sostituzione dei più scomodi stivali di gomma sono veramente quello che mi ci voleva. Per non parlare dei leggins di quel materiale che non-ho-ancora-bene-capito-cos'è ma fa tanto glam-rock: sembra di stare in pigiama.
E per una giornata come questa, in cui le gocce si susseguono senza sosta fuori dalla mia finestra, ho detto tutto. 

Ps: un grazie a tutte le ragazze che hanno espresso la volontà di partire last minute per Parigi con me, siete state carinissime! :)







Leggins: Calzedonia
Biker: bought in Pisa




23.11.12

Quattordici e quarantadue.


Paris is always a good idea. Adesso parto. Prendo il prossimo treno per Pisa (che adesso che sono le due è tra dodici minuti e forse mi conviene prendere quello dopo delle quattordici e quarantadue), vado all'aeroporto e parto per Parigi. Lascio tutto qui. Vestiti, smalti (no forse quelli no), fidanzato (magari mi viene a trovare), la sorella che ti rompe il cavo per collegare il BB al portatile, le persone sgradite, una città che non ha niente da offrirmi, neppure una miserissima boutique francese o un cafè che sia degno di questo nome. Di quelli dove ti puoi rifugiare quando in casa c'è la discoteca alle tre di pomeriggio e tu devi per forza studiare persone di nome Liutprando o quando cerchi asilo in biblioteca ma o c'è casino o si muore di freddo: perché lo studio deve temprare l'animo e far gocciolare il naso.

Parto. Lascio tutto. Mollo tutti. Mi trasferisco nella Ville Lumière e manderò a tutti cartoline di una Parigi mozzafiato, coperta di foglie e poi anche di neve; di una Tour Eiffel che sembra vestita per andare a ballare tanto brilla; di capelli così perfetti che ti pare impossibile che la donna che sta di fronte a te si sia svegliata solo mezz'ora fa.
Mi trasferisco nella patria del buon gusto, del bon ton e del fashion-faux-pas alla faccia dei mononeuroni vestiti tutti così uguali che neppure una serie Ford ci sarebbe riuscita tanto bene. 

Non preparo neppure la valigia, tanto tutto quello che mi serve sono il barattolo di quelle che sarebbero ormai le ex dream shoe (leggi Louboutin Pigalle nude tacco 100), la mia macchina fotografica con il suo carica batteria e lo smalto che ho adesso: Malice, Chanel of course, che è la cosa più bella del mondo, perfetto per l'upcoming holiday season.

O magari potrei aspettare ancora qualche giorno, qualche settimana e indossare ballerine nere, calze nere, LBD, sciarpa in cachemere beige, un tocco di rossetto rosso, i capelli freschi di shampoo e la mia piccola (e verde) Marc By Marc Jacobs che porto troppo-poco-spesso-di-quanto-dovrei e andare a fare shopping. Partire la mattina e tornare la sera con le mie Louboutin (perché in fondo rinunciarvi?): una normale giornata di shopping a Parigi, niente di più semplice.

Parto. Lascio tutto. Mollo tutti. Magari tra un po'. Tanto Parigi è lì, sempre meravigliosa, sempre Parigi.