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7.7.14

Wishlist- edizione del lunedì.


Caro Babbo Natale, per i saldi vorrei... Ormai è così da giorni. Viaggio con la testa da altre parti, mentalmente spendendo i miei prossimi ventisette stipendi facendo un ipotetico shopping online su svariati siti. Troppi.
Roba che sul serio potrei rischiare di spendere un'intera busta paga in un singolo paio di scarpe. Però, come direbbe Lavinia, "quelle ti durano davvero una vita, le metti su tutto". E ogni scusa è buona per darle retta. (Poi non so se effettivamente le Rockstud di Valentino in giallo fosforescente rientrano in questa categoria.)
No dai, scherzo. Mi sa che opterò per un classico cipria.
Poi sarei tentata da un paio di Charlotte Olympia 14 cm, veramente perfette per farsi tutta via Fillungo, lastricata di sampietrini, e andare a fare un aperitivo seduta su un gradino. A pensarci bene però forse è meglio se "ti sei venduta l'anima il giorno che ti sei messa il primo paio di Jimmy Choo".
Un paio di occhiali da sole degni di questo nome. Il quesito "graduarli o non graduarli" me lo porrò in seguito, nel frattempo voi magari suggeritemi cosa scegliere tra gli Audrey di Cèline o i Prada Cat Eye.
Costumi, costumi, costumi. A vita alta e fantasia. Che sono stufa dei soliti bikini tinta unita. 
A proposito di fantasie, Montre Première di Chanel in silver a parte- s'intende-, qualcosa con dei limoni sopra. Che la mia tintarella è a un buon punto e il giallo ci si abbina da Dio.
Seta. Seta in tutto e per tutto. In testa, ormai ho superato la paura del turbante (o quasi), come top, o in un paio di pantaloni palazzo enormi e fluttuanti come fossero mare.
Il 50% di sconto da Intimissimi, uno dei miei momenti preferiti dell'anno. Roba che mia madre ha giurato di strozzarmi con il prossimo reggiseno che entra in casa, quindi dovrò nascondere bene le razzie e mentire spudoratamente sulla provenienza di quel brasiliano rosa cipria.
Parigi. Che sono esattamente 642 giorni che non respiro la sua aria e la sua joie de vivre. Che non mangio macarons da Ladurèe e passeggio per le sue strade fermandomi a fotografare le porte e la luce su quei tetti quasi blu.
Una cena estiva sul mio terrazzo. Per festeggiare questo stipendio o sbronzarsi per dimenticare di averlo già bruciato.
















9.12.13

Lunedì di Baci


In bed, the kiss- Henri de Toulouse-Lautrec

"Viviamo, mia Lesbia, e amiamo
e ogni mormorio perfido dei vecchi
valga per noi la più vile moneta.
Il giorno può morire e poi risorgere, 
ma quando muore il nostro breve giorno,
un notte infinita dormiremo.
Tu dammi mille baci, e quindi cento,
poi dammene altri mille, e quindi cento,
quindi mille continui, e quindi cento.
E quando poi saranno mille e mille
nasconderemo il loro vero numero,
che non getti il malocchio l'invidioso
per un numero di baci così alto."
Catullo, Carme V

(ArtIsEasy) Baciami Stupido. Perché io sono dell'opinione che se i lunedì iniziassero con i baci saremmo tutte (e tutti) più felici. E che dovrebbero iniziare così tutte le storie d'amore, vada come vada.
Perché se mi avessero dato un penny, non solo per i miei pensieri, ma anche per tutti i baci che ho dato, ma soprattutto per quelli che non ho dato, che ho voluto e ho aspettato, penso che avrei riempito qualche maialino.
Perché dicono che faccia benissimo alla faccia e che, insieme alla cioccolata, ti renda più felice.
Perché se tu avessi saputo che sarebbe stato l'ultimo lo avresti baciato più a lungo. O non lo avresti baciato affatto.
Perché se avessimo saputo in anticipo che un solo, singolo, bacio è capace di creare così tanta confusione, ne avremmo dati due: uno per il piacere e l'altro per il disturbo.

Perché, sappiatelo, non esiste il bacio perfetto, quello da film: quelli sono tutti frutto di "CUT" e di "BUONA LA PRIMA!".
Un bel bacio, nella vita reale, si ottiene con la pratica.
Un.
Bacio.
Dopo.
L'altro.


"Sai una cosa? Sarei curioso di sapere come baci."

Amore e Psiche (particolare)- Canova

Il bacio- Munch

 
The Kissing Sailor (fotografia)- Alfred Eisenstaedt
Il bacio- Klimt

Il bacio (fotografia)- Doisneau

Il bacio- Hayez

Il bacio- Rodin

Il bacio- Roy Lichtenstein


Gli amori di Polifemo e Galatea (particolare- Casa dei Capitelli Colorati, Pompei)- artista sconosciuto

Adieu- Alfred Guillou

Amanti in blu- Chagall

Il bacio (particolare del muro di Berlino)- Vrubel

Il bacio- Mar Ray

Il bacio- Tamara de Lempicka


25.11.13

November 25


Bittersweet Monday. Pensieri, sparsi, del giorno.

Se "il buongiorno si vede dal mattino" allora oggi dovrà proprio essere una splendida giornata (ironia come se piovesse- e qui siamo a Londra).
Mancano un mese a Natale e 36 alla fine di questo anno: il che significa che ho il sacrosanto diritto, nonché dovere, di mettere in loop la mia playlist natalizia e iniziare a pensare ai buoni propositi per l'anno nuovo.
Questa vacanza è quasi finita e io oscillo tra la voglia di riabbracciare le mie amiche e quella di non tornare più.
Non sono ancora partita (e quindi tornata a casa) che penso già ad andarmene di nuovo: ma stavolta mi sa tanto che vado dal mio grande amore- e non mi riferisco ad un uomo.
Quando torno a casa devo assolutamente ricominciare a correre e pensare ad organizzare un party natalizio.
Devo comprare le cartoline. E soprattutto ricordarmi di spedirle.
Se siete in cerca di qualcosa che tiri istantaneamente su di morale lasciate stare la cioccolata e ascoltatevi "Buonasera Signorina" di Bublè. Poi fatemi sapere.
Non riesco a capire che effetto mia faccia il vento.
Sto giusto cercando di decidere dove andare a spendere una fortuna per un Vodka Martini questo venerdì: Connaught Bar, The American Bar (c/o Savoy Hotel, mica Poggibonsi) o Dukes Bar? Perché il lunedì è il giorno adatto per pianificare. E accettare suggerimenti.













11.11.13

La valigia e il dopodomani.


Almost Time. Ormai ci siamo. Manca solo un'ultima cosa da fare.

La valigia. 

Ah!

Dunque.
Lo spazzolino, perché anche se è la cosa più semplice da risolvere, tu te ne accorgerai la sera, quando sarà tutto chiuso e non potrai lavarti i denti fino al giorno successivo- e non mi pare il caso.
Caricabatterie praticamente per tutto, e se ci fossero anche per il cuore e la testa, che ogni tanto si scaricano, sarebbe bellissimo.
Crema idratante, burro di cacao e sciarpa&cappello perché mi dicono che a Londra faccia un po' più freschino.
La piastra e il silk-epil- Dio ne guardi.
Base e top coat per lo smalto, ma niente smalto: per due settimane ho deciso di dare un taglio a Parigi e a Chanel e buttarmi sui brand inglesi. Vedremo.
Computeremacchinafotografica.
Tanti calzini ma poche maglie perché all'andata viaggio leggera: è al ritorno, dopo due settimane di shopping, che la situazione sarà più pesante (in tutti i sensi).
La mia nuova-ma-vintage pochette, di quelle da piegare su se stesse, di seta nera e con sopra una spilla (vintage anche quella) che fa un sacco di luce in caso ci sia una serata fuori che non comprenda biker e Balenciaga.

Ah già, poi la voglia di non tornare. O di tornare, ma con la consapevolezza che chi torna non necessariamente lo fa per sempre.
Lunedì escluso.









16.9.13

Lunedì di Desideri


Monday. Again. Ma oggi è meglio della scorsa settimana. Non so, mi sa che dipende proprio da come ti alzi: una settimana ti alzi meglio, quella dopo sei nel mood "acida-come-lo-yogurt-statemi-tutti-lontani-si-anche-tu-Principe-Azzurro".
Stamani è andata meglio. Ed è iniziata con una lista, ancora, ma stavolta è per lo shopping.

Dunque.
Non necessariamente in questo ordine, abbiamo:

-un paio di jeans neri (ebbene si, mancano) possibilmente che mi facciano un didietro da urlo
-un blazer bianco tipo smoking, ma di quelli belli-veramente
-un blazer nero con delle spalline alla Crudelia De Mon- fidatevi
-una camicia a quadri, perché l'inizio dell'Unipi si avvicina e insieme al nuovo diario e ai quaderni c'è bisogno di qualche Uni-essential, da portare aperta con una tee o sotto il maglione navy blue di cachemire di mia madre
-come sopra, perché a Pisa il minuto prima c'è il sole e quello dopo il diluvio, il parka perfetto: con tante tasche che, si sa, fanno sempre tanto comodo e il cappuccio in caso di pioggia. Comfy ma chic al tempo stesso- Olivia docet.
-un nuovo paio di sneakers. E siccome la stampa leopardata di quelle Vans è proprio come la vorrei io, mi sa che ci faccio un pensierino. Ma anche quelle galattiche non sono male. I'll let you know.
-un paio di oxford. Perché? Perché si. Perché no? Dovrò entrare nello spirito londinese prima o poi no? E allora.
-t-shirts con scritte e stampe come se domani non dovessi andare a pagare la nuova tastiera del mio pc dopo che mi ci è caduta dell'acqua sopra. Ma ho già provveduto a farmene due che sono un amore, stay tuned.
-un vestito rosso. Da sera. Per un appuntamento dell'ultimo minuto o per una serata da sola in camera con il cd del momento. Che per inciso è "Ceremonials" dei Florence and the Machine alternato a "Forty Licks" dei Rolling Stones.
-un corsetto. Di pelle. Di paillettes. In velluto. Basta che sia un corsetto.

Adesso vado, devo vestirmi e penso proprio che metterò quelle parigine a righe della Gallo tanto carine insieme alla mia nuova maglietta.
Buon lunedì.