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19.11.14

Mamà perdoname por mi vida loca.


Drugs. Non penso di aver mai negato di non avere io stessa qualche dipendenza o di avere un segreto tallone di Achille. Né di aver mai detto che il mondo non sia segretamente pieno di feticisti di ogni tipo.
Ma non si tratta della tequila e neppure di qualche sigaretta fumata con un Vodka Martini in mano, né tantomeno di un debole per gli uomini e per tutto quello che fanno.

Qui si parla di suole consumate. Dell'equilibrio mantenuto su un tacco dieci senza plateau. Dell'assoluta inutilità di farsi la doccia prima di uscire in quelle sere. Dell'impellente bisogno d'acqua, temperatura ambiente grazie, ma grazie lo stesso per il vodka lemon. Della voglia di spazio, necessario, quasi vitale. Di pieghe che durano il tempo di una canzone e di camicette che stanno ordinatamente infilate nei pantaloni per ancora meno tempo. Delle ginocchia che chiedono pietà di tanto in tanto quando esagero.
Del fatto- innegabile- che, quando la musica parte, parto pure io. Non importa dove sono né come sono vestita, non importa se sono da sola o con le amiche. Non resisto.
E come tutte le dipendenze che vengono assecondate, peggiorano. Se prima mi bastava di ballare sulla pista, adesso non mi basta più.
Voglio il cubo. Ma anche il bancone del bar è perfetto.

(Grazie a Matteo, che ormai mi ha viziata e non può più tornare indietro e ad Ilaria che, nonostante la mia riluttanza per le pose fisse da discoteca, riesce a beccarmi ugualmente e ad ottenere risultati sorprendenti, almeno per me)








First look: Zara top, Calzedonia leather pants.
Second look: Primark shirt and earrings, Zara shorts, Sephora mat lipstick.
Third look: Zara top, Oysho lingerie.
Fourth look: Zara top and pants.




2.7.14

Tiny Flower Crown


Flower Crown. Una giornata di mare. Una sera d'estate. Camicia bianca e capelli sciolti. A Midsummer Night's Dream. 

(Un grazie speciale a Floruit per aver ancora una volta fatto innamorare me e Daniela con i loro splendidi fiori)











Flower crown: thanks to Floruit
Shirt: Primark
Shorts: Pinko
Bag: Furla





25.5.14

Indian Princess



"I am here in my mind
But I'm a million different people
From one day to the next"

(E ieri sera ero uno po' una principessa indiana. Senza nessun motivo in particolare, ma con la stessa naturalezza con cui uno la mattina indossa un paio di jeans- o sceglie di alzarsi con il piede giusto)














Dress: Daniela Colò
Shoes: Calzaturificio Paoli
Bag: vintage
Bangles: vintage
Shawl: vintage





23.5.14

Baby Blue


Ehi baby (blue). Sarà l'estate che forse sta veramente arrivando. Sarà che forse un po' sono riuscita a togliermi quel pallore cadaverico che avevo addosso. Sarà che è uno dei meravigliosi regali che mi hanno fatto i miei amici per il mio compleanno. Sarà che l'abbinamento boyfriend jeans e mini bag mi piace, perché sono due cose contrastanti- e spesso le cose che sembrano non andare d'accordo invece stanno bene insieme. E a dirla tutta forse mi andava solo di mettere qualcosa dello stesso colore del cielo.















Shirt: Zara
Sneaker: Converse All Star
Bag: Furla





29.4.14

Black. Leopard.


Leopard. Perché prima o poi cediamo tutti. Alla dieta, alla cioccolata, a quel vestito bello e impossibile come quell'uomo. Al trend del momento, o di qualche stagione fa. E io, che sono sempre in ritardo, arrivo ora. Con una borsa in cavallino e un paio di jeans strappati. Ma quelli strappati perché sono stati vissuti- e non da me.














Blazer: Zara
Top: vintage
Bag: Modah
Shoes: Lolita Milano

24.4.14

God Bless Zara. Sempre e comunque.



Amen. Perché se non esistessi tu, Zara (ma anche Mango ed H&M), andresti inventata. Pronta- nemmeno fosse la tua migliore amica- a risolvere problemi di ogni sorta, siano essi il colloquio di lavoro, la serata in lungo o il pic nic con amici. Almeno dalle dieci di mattina alle sette e mezzo di sera- orario continuato-, tu ci sei sempre. Con i capi basic, con il vorrei-ma-non-posso da passerella rivisitato in chiave low cost, con le manie e i trend del momento che basta solo decidere visto che c'è l'imbarazzo della scelta, con tacchi di ogni sorta, forma, colore e altezza (ma non ti sperare di trovare un dodici centrimetri comodo quando è la stagione delle decolletè a punta e senza plateaux perché potresti rimanere delusa). 
 A te che con i crop top ci hai fatto venire il mal di reni ed era tutto un ruggire quando c'era il trend del leopard print, a te che "mi servirà una guaina e pure una panciera per entrare in questa pencil skirt in latex" e agli sconti del 23,74% così la tee che mi piaceva tanto veniva 9,95 precisi precisi. 
A te che ogni tanto io ci vado sempre nel reparto bimbi per vedere se mi entra almeno un trench tredici/quattordici anni e alle capatine nel reparto uomo per qualche camicia bianca larga, perché non avrò più un fidanzato ma diamine non potete togliermi anche questo piccolo grande lusso. 
A te che grazie a Dio come minimo ci sono trentacinque paia di jeans tra cui scegliere ma alla fine a me ne sta bene solo uno- massimo due- e chiaramente è sempre il più caro, a te che hai reso la prova in camerino persino più temibile del primo incontro con al futura suocera (ovviamente però il look lo hai comprato lì). 
A te che io penso che tra me, mia madre e mia sorella abbiamo cardigan e maglioncini con bottoni più o meno di tutti i colori, forse manca solo quello marrone ma, mica per altro, è che sbatte un po' come colore. A te che le tute lunghe, come te, nessuno mai. 
A te che ogni volta che entro comprerei veramente quasi tutto in tutti i colori disponibili, perché io sono certa che quel tubino attillato in giallo limone mi servirà per un garden party insieme alla giacca con le maniche a sbuffo azzurro cielo e a quei sandali nude in argento che ancora non capisco come mai non sono già nel mio armadio. 
A te che hai le statement necklaces più pese in circolazione e quasi con la stessa cifra mi ci compro un cappottino. A te che una volta con cento euro ti ci rifacevi non un look ma due e adesso riesci a prenderci solo una camicetta in seta e un jeans- se ti va bene. 
A te che questa primavera mi hai fatto venir voglia di bruciare tutto ciò che di nero ho nell'armadio (e a quel punto il "non so cosa mettere" avrebbe un senso) perché voglio riempire la mia vita di colori, dal fucsia all'ocra brillante, e lo stesso voglio fare con le fantasie a fiori, le paillettes e le gonne a sbuffo in neoprene. A te che questa primavera/ estate il bianco is the new black per davvero e che le giacche strutturate non sono mai abbastanza, esattamente come le tutine corte e i pantaloni pigiama. 

A te, Zara, persino con le interminabili code il sabato pomeriggio con soli sei capi in mano quando ne avresti altri ventiquattro da provare e non hai nessuno che ti aiuti, a te con tutti i tuoi difetti e quella insana mania di spostare sempre tutto ogni settimana così devo iniziare la ricerca da capo e trovo sempre qualcosa che mi piace da aggiungere alla lista che ormai è lunga quanto un papiro egizio, a te che una volta eri low cost e ora mi viene da ridere ogni volta che guardo un cartellino, dico comunque grazie. 

Perché se tu non esistessi andresti davvero inventata.